sabato 14 dicembre 2019
Una vita surreale
Mi è sempre piaciuto Franz Kafka. Ma mai avrei immaginato di impersonare Joseph K.
domenica 30 settembre 2018
Io allo specchio continuo a guardarmi
Altri, invece, usano l'arroganza e disprezzano i fatti.
Si legano a questo o quel carro pur di fare un po' di carriera.
Si comportano come se l'etica valesse soltanto per gli altri.
Dividono il mondo in buoni e cattivi, bravi e incapaci.
(seconda parte di "Potere e comando")
Si legano a questo o quel carro pur di fare un po' di carriera.
Si comportano come se l'etica valesse soltanto per gli altri.
Dividono il mondo in buoni e cattivi, bravi e incapaci.
(seconda parte di "Potere e comando")
domenica 1 ottobre 2017
Domenica, 10 anni fa
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Mamma e papà vennero a pranzo a Ponzano, dove abitavamo Anna e io. Papà era un po' debole, come ormai gli accadeva da qualche mese, ma sorrise come mai gli avevo visto fare da molte settimane. Dopo mezzanotte Nicola mi chiamò dall'ospedale. Arrivammo e lo trovammo seduto con mamma fuori da una stanza. Ormai si era tutto compiuto.
Mamma e papà vennero a pranzo a Ponzano, dove abitavamo Anna e io. Papà era un po' debole, come ormai gli accadeva da qualche mese, ma sorrise come mai gli avevo visto fare da molte settimane. Dopo mezzanotte Nicola mi chiamò dall'ospedale. Arrivammo e lo trovammo seduto con mamma fuori da una stanza. Ormai si era tutto compiuto.
lunedì 17 aprile 2017
Potere e comando
Aver la possibilità di far qualcosa e non farlo. Esercitare un'autorità per dimostrare la propria superiorità. Comandanti e comandati spesso si assomigliano e, a parti invertite, si comporterebbero nello stesso modo, a dispetto di quello che dicono.
sabato 8 dicembre 2012
L'illusione della libertà
L'uomo è smisuratamente presuntuoso, tanto da essere riuscito a credere nella libertà e nella possibilità di poter sempre decidere fra almeno due strade diverse. Invece è soltanto la nostra limitatezza che ci impedisce di sapere quale sarà il nostro futuro (in una vita e in un ambiente visti con le lenti di un tempo lineare).
sabato 1 dicembre 2012
La medicina e l'invenzione degli ammalati
La medicina è nemica della natura: cerca di alterare il ciclo della vita e della morte (sempre che non abbia ragione Emanuele Severino). E usa persino il veleno per far "guarire" coloro che chiama "ammalati" (se non li avesse inventati non potrebbe esistere). Misteri del λόγος.
giovedì 6 settembre 2012
Forever in my heart
Sei anni sono passati da quel 6 settembre 2006. E non capisco davvero T.S. Eliot che scrisse "April is the cruellest month"
domenica 9 ottobre 2011
Coincidenze (51 anni e 85 giorni)
Oggi ho la stessa età che aveva Andrea quando morì, il 6 settembre 2006. Si sentì male la sera prima e poche ore fa anch'io ho avuto un malessere. Ricordo che in ospedale era arrabbiato perché non avrebbe potuto vedere in tv Italia-Francia di calcio. Mi seccherebbe dovermene andare oggi: non tanto per la mia età, ma per il dolore che darei a mamma e perché ho qualche idea da realizzare.
martedì 27 settembre 2011
Parmenide e il sabi, la cultura e la natura
Confinato nell'Occidente, non conosco il senso del sabi, mi è stato detto da una connazionale. È certo e mi spiace molto, così come un giapponese dovrebbe percepire quale tesoro scoprirebbe con lo studio di Parmenide, Spinoza, Kant e Gödel. Non sono sicuro che ne sia consapevole (o qualsiasi altra parola vogliate usare al posto del troppo occidentale "consapevole"). Entrambi abbiamo perduto la natura, questo è certo.
martedì 6 settembre 2011
La mano e la speranza
Era più o meno quest'ora: cinque anni fa strinsi stretta la mano di Andrea. Non sapevo che sarebbe stata l'ultima volta e non conoscevo ancora lo strazio di dover dire "Andrea è morto" a mamma e papà che aspettavano a casa, speranzosi e sorridenti.
mercoledì 10 agosto 2011
Case, gioielli, azioni
Il Veneto non è una regione ricca, il Veneto è una regione di persone ricche.
sabato 28 maggio 2011
Ciò che al Gazzettino pensano di internet
Jannacci 2011: Quelli che siccome stai su Facebook sei uno che ha tempo da perdere (e fanno perfino i giornalisti, oh yeah)
Quelli che parlano del "popolo di internet" come se internet fosse una cosa strana e lontana da loro, abitata da una strana setta, e non un ambiente che li sta avvolgendo
Gli altri usano internet - e soprattutto Facebook - per puro cazzeggio.
Quelli che parlano del "popolo di internet" come se internet fosse una cosa strana e lontana da loro, abitata da una strana setta, e non un ambiente che li sta avvolgendo
Gli altri usano internet - e soprattutto Facebook - per puro cazzeggio.
martedì 21 settembre 2010
Tertium datur
Una mente post parmenidea non può concepire né l'esistenza (o l'essenza) di una divinità né una teoria dell'universo puramente evoluzionista. Una mente post parmenidea non riesce a spiegare il mondo, l'uomo e le relazioni naturali così come sono state intese finora.
domenica 12 settembre 2010
La disumanità della natura
Il senso di umanità, di cui noi civilizzati facciamo un punto d'orgoglio, è quanto di più lontano esista dall'organizzazione che si è data la cosiddetta natura, così crudele che qualunque dittatore al confronto è una persona compassionevole.
domenica 15 agosto 2010
Parole vecchie: newspaper e giornale
In italiano "giornale" ha dentro di sé la periodicità quotidiana, in inglese "newspaper" la materia con cui a lungo sono stati fatti i giornali, la carta. In pochi anni sono diventate parole sbagliate; o almeno molto, molto vecchie.
L'importanza di un articolo per la civiltà
Noi diciamo "internet", inglesi e americani dicono "the internet". Per noi è una parola nuova, così come per loro, ma loro colgono subito l'etimologia, per questo ci mettono quell'articolo così importante per rendere concreto (o meno astratto, scegliete voi) il significato di quelle otto lettere essenziali per la civiltà moderna.
Ossessioni
Ci sono periodi della vita dominati da un pensiero o da una parola. Sono mesi che la morte attraversa quotidianamente la mia mente e il mio cuore, più volte al giorno.
giovedì 12 agosto 2010
Tlön torna all'ora solare
Da "Wittgenstein in Amazzonia" del 30 gennaio 2005 avevo scritto tutti i post fra l'una e le due di notte. L'età che avanza (per altri sarebbero la maturità o l'incipiente vecchiaia) mi ha indotto a cambiare: d'ora in poi pubblicherò fra mezzanotte e l'una.
Quegli strani cattolici capitalisti
Siamo in un tempo nel quale la parola comunismo per molti, per moltissimi, è una bestemmia. Anche per molti cattolici, che hanno scordato che le idee di base del comunismo sono molto più vicine a Gesù Cristo e a San Francesco di quelle del capitalismo.
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